Che bella Perugia quando è ricca di fermento! Di humus culturale! Come vorrei che fosse più spesso così! Non solo quando c'è Umbria Jazz! E' un appello...
Ho vissuto due giorni del Festival del Giornalismo, ho seguito i due convegni di sabato: il primo sul rapporto con le aziende e il giornalismo, il successivo con i redattori e il direttore di Nòva Luca De Biase. Ho notato la notevole differenza di linguaggi e atteggiamenti. Dal primo, il cui si dibatteva del giornalismo dei media classici, ne è uscita una sorta di pessimismo e un senso d'impossibilità di cambiamento: degli autori e dei loro contenuti, ingessati dagli editori e dalle piattaforme, una crisi stagnante impossibile da mutare. Ho notato poi, al contrario, nel secondo convegno, l'estrema libertà di essere, dire, fare e pensare al futuro del gionalismo sul web: degli autori, degli editori, delle piattaforme in continuo mutamento. La riflessione è il senso di questo blog: benvengano i cambiamenti. anche se significheranno la fine del giornale di carta.
La critica più feroce al web è che dà la possibilità agli stupidi di dire e scrivere qualsiasi cosa: ma non sono obbligato a leggerlo, nè a pagarlo! Pagare invece per Il Corriere dell'Umbria che oggi titolava in prima pagina "Esorcismo per figlio Gay - la mamma dice: Pene dell'inferno per mio figlio", non solo fa vergognare i giornalisti, ma indigna anche il lettore!
Sembrava una battuta di Vittorio Zucconi; cosa ne avrebbe detto nel suo un intervento di ieri sera? col suo fantastico sarcasmo sugli italiani, sui giornalisti, sul senso comune... La riflessione che voglio condividere è quella proveniente dalla sua grande conclusione: sull'essere un buon giornalista, (valido per qualsiasi altro mestiere). Si può essere bravi giornalisti, non quando ci si è compiaciuti di quanto si è fatto, ma quando si crede che ciò che è stato fatto si poteva far meglio. E' lo spirito del rinnovamento continuo... della curiosità, della crescita continua...
Un grazie agli organizzatori che hanno permesso questo grande evento e quest'incontri!
domenica 5 aprile 2009
sabato 14 febbraio 2009
Ancora sulla motivazione
Lettera di R. Kipling al figlio
Se riesci a mantenere la calma quando tutti gli altri intorno a te la stanno perdendo e danno la colpa a te; Se sai di aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato non rispondere alle calunnie, o essendo odiato non dare spazio all’odio, senza tuttavia sembrare troppo buono, e parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se sai pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; o guardare le cose, per le quali hai dato la vita, distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce,
e perdere, e ricominciare di nuovo dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così a resistere quando in te non c’è più nulla tranne la volontà che dice loro: “Resistete!”
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa,tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa, e quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!
Se riesci a mantenere la calma quando tutti gli altri intorno a te la stanno perdendo e danno la colpa a te; Se sai di aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato non rispondere alle calunnie, o essendo odiato non dare spazio all’odio, senza tuttavia sembrare troppo buono, e parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se sai pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; o guardare le cose, per le quali hai dato la vita, distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce,
e perdere, e ricominciare di nuovo dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così a resistere quando in te non c’è più nulla tranne la volontà che dice loro: “Resistete!”
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa,tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa, e quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!
domenica 8 febbraio 2009
Automotivazione verso il cambiamento
E' un periodo che sto approfondendo la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), leggendo libri specifici o non, ma tutti riportano a un'unica grande verità: credere in se stessi è la migliore medicina per i tutti i mali, reagire è la miglior cura per le delusioni; insistere è il miglior modo per ottenere risultati. Ogni trauma, ogni cambiamento, troverà senso prima o poi nel disegno del destino...
"Il destino non è una questione di fortuna. È una questione di scelta. Non è qualcosa da aspettare, è qualcosa da compiere” William Jennings Bryan
"Se pensi di potercela, fare puoi farlo. Se pensi di non potercela fare, hai ragione" anonimo
"Ciò che puoi fare o sognare comincialo. L'audacia contiene in sè genialità, forza e magia" Goethe
"Essere sconfitti è spesso una condizione temporanea, è la rinuncia è renderla permanente" Marilyn Vos Savant
"Programmare un azione comporta costi e rischi, ma di gran lunga minori di quelli correlati a una rassicurante inazione" J.F.Kennedy
E ora da un libro che apparentemente con la PNL non centra nulla: "La Lentezza" di Milan Kundera
"Ogni nuova possibilità che si offre all'esistenza anche la meno probabile, trasforma l'esistenza intera"
"C'è un legame segreto tra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, ma gli sfugge. Allora, istintivamente rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sè nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensiatà dell'oblio"
"Il destino non è una questione di fortuna. È una questione di scelta. Non è qualcosa da aspettare, è qualcosa da compiere” William Jennings Bryan
"Se pensi di potercela, fare puoi farlo. Se pensi di non potercela fare, hai ragione" anonimo
"Ciò che puoi fare o sognare comincialo. L'audacia contiene in sè genialità, forza e magia" Goethe
"Essere sconfitti è spesso una condizione temporanea, è la rinuncia è renderla permanente" Marilyn Vos Savant
"Programmare un azione comporta costi e rischi, ma di gran lunga minori di quelli correlati a una rassicurante inazione" J.F.Kennedy
E ora da un libro che apparentemente con la PNL non centra nulla: "La Lentezza" di Milan Kundera
"Ogni nuova possibilità che si offre all'esistenza anche la meno probabile, trasforma l'esistenza intera"
"C'è un legame segreto tra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, ma gli sfugge. Allora, istintivamente rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sè nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensiatà dell'oblio"
venerdì 23 gennaio 2009
La mia rassegna stampa on line
Su Speciale Attrezzature di Punto Vendita di Distribuzione Moderna, un mio piccolo parere ritagliato e incastrato fra gli altri;)
http://www.distribuzionemoderna.info/detail_speciali_sommario2.php?id_sezione=30&id_dtl=102&id=13&titolo_dtl=Casse%20self-service:%20ecco%20il%20futuro
http://www.distribuzionemoderna.info/detail_speciali_sommario2.php?id_sezione=30&id_dtl=102&id=13&titolo_dtl=Casse%20self-service:%20ecco%20il%20futuro
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sabato 22 novembre 2008
Il segreto della Felicità
- Ogni cosa che facciamo ha una sua successione progressiva
- Esiste una sequenza da azioni anche per essere felici
- La sequenza è infallibile, funziona sempre. Ogni qualvolta la porteremo a termine saremo felici
- Concentrando la mente su pensieri positivi, ci convinceremo che stiamo bene.
- Per stare bene, bisogna meditare tranquillamente tre volte al giorno. Rilassandoci potremo comunicare con il nostro subconscio.
- Quando meditiamo, dobbiamo pensare a esperienze piacevoli e ripetere a noi stessi che siamo felici.
ESERCIZIO PER ESSERE FELICI
1) Scegli un luogo comodo e adatto per poterti rilassare.
2) Chiudi gli occhi e conta fino a dieci, espirando ogni volta.
3) Lasciati andare sempre più, via via che il conteggio procede verso la fine
4) Una volta raggiunto dieci, concentrati sulla sensazione di rilassamento che si diffonde nel tuo corpo.
5) Pensa a qualsiasi esperienza che ti risulti piacevole e ti dia benessere. Rendila il più reale possibile.
6)Dì a voce alta per dieci volte "Sono Felice"
7) Conta a ritroso da dieci a uno e riapri gli occhi.
8) Sorridi.
Se eseguirai questo esercizio, sarai felice. Se lo farai ogni giorno, scoprirai di esserlo sempre. La felicità diventerà per te uno stato d'animo abituale.
domenica 31 agosto 2008
Sicilia, luce e lutto

Dire che ho fatto una vacanza splendida in Sicilia è scontato. Dire che ne ho assaporato con stupore ogni angolo, sapore, odore e suono è troppo poco.
Così lascerò qui solo una riflessione. Una frase che ha caratterizzato ogni immagine impressa nella mente: la definizione "luce e lutto" data alla Sicilia da Gesualdo Bufalino. Solo così si può definire questa terra baciata dal sole, dall'acqua e dal fuoco tanto fecondamente quanto mortalmente. Così si può definire la stessa gente così cordiale e aperta di ogni luogo e così decadente come quella vissuta tra le strade di Palermo.
Ora faccio di questo post un saluto, un ringraziamento, ma anche una spontanea comunicazione promozionale ai luoghi e persone che ho conosciuto durante questi giorni:
A tutto il personale di Palazzo Failla che ci ha coccolato ogni giorno e la sera che "siamo rimaste a casa a mangiare" e allo chef Accursio che ci ha deliziato a cena (e ogni giorno a colazione!) al ristorante La Gazza Ladra (che sorpresa l'entreè di dolce!), al Luca di Noto, che ci ha salvato da una giornata faticosa, alla "doppia guida" di Modica che se no con cinque donne non ce l'avrebbero fatta, alla luna di Ibla che ha ha reso indimenticabile la notte dopo una pessima cena, a Sant'Agata di Catania che ci ha offerto uno spettacolo inaspettato di folklore popolare, ai mercanti dell'"andiamo a correre al porto" e non dico altro perchè han detto anche troppo loro, alle 25 euro di funivia per salire sull'etna che accidenti a loro quanto son cari, al fruttivendolo di Pachino che col suo peperone dolce un altro po' non ne ammazza una! a Salvo il tassista di Palermo e ai suoi arancini e bombolone di ricotta e cioccolato di Monreale... grazie a tutti.
Libri galeotti, libri di vita
Segnalo l'articolo della repubblica sui libri "galeotti" e aggiungo alla lista di Daria Galateria, libri letti di recente : L'ombra del Vento, La casa degli Spiriti, L'eleganza del riccio e l'ultimo "Mal di pietre" di Milena Agus, finito in un sol fiato in poche ore e piacevolissimo. Di ognuno di questi un protagonista silenzioso ma determinante è il libro: il racconto della vita e delle vite, di chi vede fuori dagli schemi e si innamora, prima di tutto della vita.
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