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giovedì 10 aprile 2014
lunedì 19 novembre 2007
Come sporcare la social - reputazione di un ottimo format commerciale
Era da tempo che non scrivevo. Ho scritto così tanto per lavoro che quando vado sul mio blog mi arrendo. Così mi sono domandata: cosa ci vuole per tornare a scrivere? una spinta, un qualcosa che mi piaccia talmente tanto da volerlo condividere... oppure che mi faccia incavolare tanto da avere lo stesso effetto.
Purtroppo è successo il secondo episodio e ve lo voglio raccontare.
A Perugia ha da qualche tempo aperto un centro di bellezza dal format assolutamente innovativo, che ho subito decantato come eccellente e incredibile per una città come Perugia. Il suo nome è Beauty Palace . Il centro è composto da "corner" per la salute e la bellezza della persona : prodotti alimentari dietetici e biologici, una profumeria di grande raffinatezza, abbigliamento e oggettistica per la casa, un assortimento molto ricercato e fuori dal comune . Poi un centro benessere, una bar con sala da thè e un ristorante. Il tutto condito con eleganza, raffinatezza e stile. Insomma un luogo in cui giocare con le amiche a "sex&the city". Peccato che non lo conosce nessuno e che quando dovrebbe essere aperto (sera e domenica) è sempre chiuso. I perugini non si smentiscono e ora ne ho anche la prova.
L'episodio spiacevole: Da un paio di settimane, ha aperto accanto al Beauty Palace un ipermercato con centro commerciale. Ieri, domenica, tutto aperto, sono arrivata alle ore 15 presso il parcheggio del Beauty Palace con l'obiettivo di tornarci dopo tanto tempo; ho lasciato la macchina e notato che il ristorante era aperto e l'area shopping no. In mancanza di ulteriori informazioni sugli orari e visto che in fondo alla strada si segnalava l'apertura , ho erroneamente considerato che di lì a poco, il centro sarebbe stato riaperto. Nell'attesa ho visitato il nuovo centro commerciale, lì accanto. Al mio ritorno - le 16 - ho trovato la mia macchina chiusa dentro i cancelli, con l'avvertimento della riapertura alle 18,30 e che la zona era allarmata. Ho cercato il numero di telefono, contattato il ristorante, mi ha risposto una signorina, che non è stata molto cortese, ma almeno mi è venuta ad aprire.
L'arrabbiatura è stata notevole, le considerazioni sono le seguenti:
1) io mi reputo in pecca perchè non dovevo parcheggiare su quell'area, ma l'ho fatto in buona fede e con l'obiettivo di visitare il centro.
2) per dare un minimo di servizio alla clientela si dovrebbe almeno mettere orari di apertura e chiusura.
3) in un minimo di logica commerciale e marketing : IL CENTRO DOVREBBE RIMANERE APERTO LA DOMENICA E SOPRATTUTTO QUANDO ACCANTO CI SONO MIGLIAIA DI PERSONE DI PASSAGGIO!
Diciamo che il trattamento che ho ricevuto io, non è proprio di quelli che si possano dire customer oriended...
Bene, quanto ho scritto è il classico esempio di come farsi sporcare la reputazione di un prodotto o di una marca. Il social network, il chiacchiericcio dei blog, è la peggiore pubblicità che si possa fare o il migliore strumento per promuovere prodotti e servizi che hanno qualcosa di vantaggioso. Oggi alla ricerca Beauty Palace su google ci sono ricerche e titoli immacolati. Domani? ci sarà il mio commento.
Diciamo che ho utilizzato questo come esempio accademico: tornerò al centro, perchè mi piace, anche se mi dovrò adeguare agli orari e restrizioni che impone. Peccato, da un buon passaparola, adesso il centro ha ottenuto visibilità, ma cattiva pubblicità...
e pensare che volevo provare il ristorante! ora ho paura della signorina che mi ha riaperto i cancelli...
Purtroppo è successo il secondo episodio e ve lo voglio raccontare.
A Perugia ha da qualche tempo aperto un centro di bellezza dal format assolutamente innovativo, che ho subito decantato come eccellente e incredibile per una città come Perugia. Il suo nome è Beauty Palace . Il centro è composto da "corner" per la salute e la bellezza della persona : prodotti alimentari dietetici e biologici, una profumeria di grande raffinatezza, abbigliamento e oggettistica per la casa, un assortimento molto ricercato e fuori dal comune . Poi un centro benessere, una bar con sala da thè e un ristorante. Il tutto condito con eleganza, raffinatezza e stile. Insomma un luogo in cui giocare con le amiche a "sex&the city". Peccato che non lo conosce nessuno e che quando dovrebbe essere aperto (sera e domenica) è sempre chiuso. I perugini non si smentiscono e ora ne ho anche la prova.
L'episodio spiacevole: Da un paio di settimane, ha aperto accanto al Beauty Palace un ipermercato con centro commerciale. Ieri, domenica, tutto aperto, sono arrivata alle ore 15 presso il parcheggio del Beauty Palace con l'obiettivo di tornarci dopo tanto tempo; ho lasciato la macchina e notato che il ristorante era aperto e l'area shopping no. In mancanza di ulteriori informazioni sugli orari e visto che in fondo alla strada si segnalava l'apertura , ho erroneamente considerato che di lì a poco, il centro sarebbe stato riaperto. Nell'attesa ho visitato il nuovo centro commerciale, lì accanto. Al mio ritorno - le 16 - ho trovato la mia macchina chiusa dentro i cancelli, con l'avvertimento della riapertura alle 18,30 e che la zona era allarmata. Ho cercato il numero di telefono, contattato il ristorante, mi ha risposto una signorina, che non è stata molto cortese, ma almeno mi è venuta ad aprire.
L'arrabbiatura è stata notevole, le considerazioni sono le seguenti:
1) io mi reputo in pecca perchè non dovevo parcheggiare su quell'area, ma l'ho fatto in buona fede e con l'obiettivo di visitare il centro.
2) per dare un minimo di servizio alla clientela si dovrebbe almeno mettere orari di apertura e chiusura.
3) in un minimo di logica commerciale e marketing : IL CENTRO DOVREBBE RIMANERE APERTO LA DOMENICA E SOPRATTUTTO QUANDO ACCANTO CI SONO MIGLIAIA DI PERSONE DI PASSAGGIO!
Diciamo che il trattamento che ho ricevuto io, non è proprio di quelli che si possano dire customer oriended...
Bene, quanto ho scritto è il classico esempio di come farsi sporcare la reputazione di un prodotto o di una marca. Il social network, il chiacchiericcio dei blog, è la peggiore pubblicità che si possa fare o il migliore strumento per promuovere prodotti e servizi che hanno qualcosa di vantaggioso. Oggi alla ricerca Beauty Palace su google ci sono ricerche e titoli immacolati. Domani? ci sarà il mio commento.
Diciamo che ho utilizzato questo come esempio accademico: tornerò al centro, perchè mi piace, anche se mi dovrò adeguare agli orari e restrizioni che impone. Peccato, da un buon passaparola, adesso il centro ha ottenuto visibilità, ma cattiva pubblicità...
e pensare che volevo provare il ristorante! ora ho paura della signorina che mi ha riaperto i cancelli...
lunedì 6 agosto 2007
aNobii: il valore di condividere una biblioteca
Oggi vi voglio segnalare un portale molto carino oltre che utile: http://www.anobii.com/anobi/anobii_home.php . aNobii è un modo per condividere i libri con persone che hanno gli stessi interessi nella lettura. Si può creare un proprio catalogo dei libri acquistati, commentarli, votarli, lasciare appunti per se stessi e per il social network. aNobii segnala utenti con gusti simili o se vi iscrivete ad una comunità d'interesse, raccoglie tutta la collezione dei libri raccolti da tutti i membri. Inoltre segnala da chi e quante volte è stata visitata la vostra libreria e vi dà la possibilità di mettervi in collegamento con i vostri visitatori. In questo modo si trovano, non solo libri interessanti che non avevate preso in considerazione, ma soprattutto si possono avere informazioni e commenti attendibili sul valore del libro che vorreste acquistare.
Unico svantaggio ... il tempo da dedicare alla catalogazione e il commento!
Unico svantaggio ... il tempo da dedicare alla catalogazione e il commento!
lunedì 16 luglio 2007
Umbria Jazz: musica è coinvolgimento e condivisione
Anche Umbria Jazz è finita nelle pagine di discussione del social network: per la prima volta.
Perchè? perchè abbiamo assistito a due eventi che comunque hanno fatto parlare di come e cosa condividere e far condividere nella grande rete. A entrambi ho assistito personalmente.
Il primo:
è la ormai famosa scenata del fantomatico Keith Jarret: ci ha minacciati prima di cominciare di non voler fotografie e registrazioni di alcun tipo altrimenti avrebbe smesso di suonare. Ha prodotto una musica travolgente tanto da dire poco prima della scenata "cavolo, è matto però se lo può permettere" e invece poi ci ha mandato a quel paese a tutti per un flash improvviso ...
La reazione del pubblico nemmeno a dirlo è stata terribile: la sua musica non la vuole condividere con nessuno oppure è semplicemente pazzo? di sicuro si è fatto ricordare. Di sicuro chi ha speso 40 euro per vederlo difficilmente riuscirà a godersi la sua musica senza ricordare quest'episodio.
Il secondo :
Gilberto Gil, è promotore di un progetto di condivisione il cui sito e blog è il manifesto http://www.gilbertogil.com.br/ : ha invitato il pubblico a fotografare, registrare il proprio divertimento durante il concerto e poi inviarlo al suo sito: le migliori testimonianze saranno pubblicate. C'è da dire che la sua musica mi è piaciuta di meno, ma l'idea di coinvolgere il pubblico lì e nella rete sarà sicuramente un motivo di soddisfazione in più per tutti...
(dopo di lui Carlinos Brown che ci ha fatto ballare e saltare come pazzi ... influirà anche questo nella condivisione social lanciata da Gil?)
Ora un P.S. Personale : per affetto e per gratitudine devo parlare di Gegè Telesforo e i Grooovinators http://www.groovemasteredition.com/indexita.asp. Ho sentito e goduto il suo concerto la prima serata a mezzanotte: a lui devo il piacere con cui ho vissuto questa Umbria Jazz. Ho ascoltato il suo programma su Radio Capital tutta la stagione mentre leggevo, lavoravo, mi rilassavo a casa. Ha accresciuto in me l'interesse verso questo genere di musica e la piacevolezza di ascoltarla. Senza quella preparazione non mi sarei goduta tanto queste serate. L'ho ringraziato per avermi fatto compagnia tutto l'inverno personalmente. Lo ringrazio ancora oggi con questo post ... e sto parlando di lui nel social network senza che nessuno mi stimoli o mi vieti di farlo!
Perchè? perchè abbiamo assistito a due eventi che comunque hanno fatto parlare di come e cosa condividere e far condividere nella grande rete. A entrambi ho assistito personalmente.
Il primo:
è la ormai famosa scenata del fantomatico Keith Jarret: ci ha minacciati prima di cominciare di non voler fotografie e registrazioni di alcun tipo altrimenti avrebbe smesso di suonare. Ha prodotto una musica travolgente tanto da dire poco prima della scenata "cavolo, è matto però se lo può permettere" e invece poi ci ha mandato a quel paese a tutti per un flash improvviso ...
La reazione del pubblico nemmeno a dirlo è stata terribile: la sua musica non la vuole condividere con nessuno oppure è semplicemente pazzo? di sicuro si è fatto ricordare. Di sicuro chi ha speso 40 euro per vederlo difficilmente riuscirà a godersi la sua musica senza ricordare quest'episodio.
Il secondo :
Gilberto Gil, è promotore di un progetto di condivisione il cui sito e blog è il manifesto http://www.gilbertogil.com.br/ : ha invitato il pubblico a fotografare, registrare il proprio divertimento durante il concerto e poi inviarlo al suo sito: le migliori testimonianze saranno pubblicate. C'è da dire che la sua musica mi è piaciuta di meno, ma l'idea di coinvolgere il pubblico lì e nella rete sarà sicuramente un motivo di soddisfazione in più per tutti...
(dopo di lui Carlinos Brown che ci ha fatto ballare e saltare come pazzi ... influirà anche questo nella condivisione social lanciata da Gil?)
Ora un P.S. Personale : per affetto e per gratitudine devo parlare di Gegè Telesforo e i Grooovinators http://www.groovemasteredition.com/indexita.asp. Ho sentito e goduto il suo concerto la prima serata a mezzanotte: a lui devo il piacere con cui ho vissuto questa Umbria Jazz. Ho ascoltato il suo programma su Radio Capital tutta la stagione mentre leggevo, lavoravo, mi rilassavo a casa. Ha accresciuto in me l'interesse verso questo genere di musica e la piacevolezza di ascoltarla. Senza quella preparazione non mi sarei goduta tanto queste serate. L'ho ringraziato per avermi fatto compagnia tutto l'inverno personalmente. Lo ringrazio ancora oggi con questo post ... e sto parlando di lui nel social network senza che nessuno mi stimoli o mi vieti di farlo!
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