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venerdì 23 dicembre 2011

Sogni del nuovo anno


"Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo. E non bisogna volerne trattenere alcuno". Hermann Hesse



domenica 5 aprile 2009

Al Festival del Giornalismo

Che bella Perugia quando è ricca di fermento! Di humus culturale! Come vorrei che fosse più spesso così! Non solo quando c'è Umbria Jazz! E' un appello...
Ho vissuto due giorni del Festival del Giornalismo, ho seguito i due convegni di sabato: il primo sul rapporto con le aziende e il giornalismo, il successivo con i redattori e il direttore di Nòva Luca De Biase. Ho notato la notevole differenza di linguaggi e atteggiamenti. Dal primo, il cui si dibatteva del giornalismo dei media classici, ne è uscita una sorta di pessimismo e un senso d'impossibilità di cambiamento: degli autori e dei loro contenuti, ingessati dagli editori e dalle piattaforme, una crisi stagnante impossibile da mutare. Ho notato poi, al contrario, nel secondo convegno, l'estrema libertà di essere, dire, fare e pensare al futuro del gionalismo sul web: degli autori, degli editori, delle piattaforme in continuo mutamento. La riflessione è il senso di questo blog: benvengano i cambiamenti. anche se significheranno la fine del giornale di carta.
La critica più feroce al web è che dà la possibilità agli stupidi di dire e scrivere qualsiasi cosa: ma non sono obbligato a leggerlo, nè a pagarlo! Pagare invece per Il Corriere dell'Umbria che oggi titolava in prima pagina "Esorcismo per figlio Gay - la mamma dice: Pene dell'inferno per mio figlio", non solo fa vergognare i giornalisti, ma indigna anche il lettore!
Sembrava una battuta di Vittorio Zucconi; cosa ne avrebbe detto nel suo un intervento di ieri sera? col suo fantastico sarcasmo sugli italiani, sui giornalisti, sul senso comune... La riflessione che voglio condividere è quella proveniente dalla sua grande conclusione: sull'essere un buon giornalista, (valido per qualsiasi altro mestiere). Si può essere bravi giornalisti, non quando ci si è compiaciuti di quanto si è fatto, ma quando si crede che ciò che è stato fatto si poteva far meglio. E' lo spirito del rinnovamento continuo... della curiosità, della crescita continua...
Un grazie agli organizzatori che hanno permesso questo grande evento e quest'incontri!

sabato 14 febbraio 2009

Ancora sulla motivazione

Lettera di R. Kipling al figlio

Se riesci a mantenere la calma quando tutti gli altri intorno a te la stanno perdendo e danno la colpa a te; Se sai di aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato non rispondere alle calunnie, o essendo odiato non dare spazio all’odio, senza tuttavia sembrare troppo buono, e parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se sai pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; o guardare le cose, per le quali hai dato la vita, distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce,
e perdere, e ricominciare di nuovo dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così a resistere quando in te non c’è più nulla tranne la volontà che dice loro: “Resistete!”
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa,tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa, e quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!

domenica 8 febbraio 2009

Automotivazione verso il cambiamento

E' un periodo che sto approfondendo la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), leggendo libri specifici o non, ma tutti riportano a un'unica grande verità: credere in se stessi è la migliore medicina per i tutti i mali, reagire è la miglior cura per le delusioni; insistere è il miglior modo per ottenere risultati. Ogni trauma, ogni cambiamento, troverà senso prima o poi nel disegno del destino...

"Il destino non è una questione di fortuna. È una questione di scelta. Non è qualcosa da aspettare, è qualcosa da compiere” William Jennings Bryan

"Se pensi di potercela, fare puoi farlo. Se pensi di non potercela fare, hai ragione" anonimo

"Ciò che puoi fare o sognare comincialo. L'audacia contiene in sè genialità, forza e magia" Goethe

"Essere sconfitti è spesso una condizione temporanea, è la rinuncia è renderla permanente" Marilyn Vos Savant

"Programmare un azione comporta costi e rischi, ma di gran lunga minori di quelli correlati a una rassicurante inazione" J.F.Kennedy

E ora da un libro che apparentemente con la PNL non centra nulla: "La Lentezza" di Milan Kundera

"Ogni nuova possibilità che si offre all'esistenza anche la meno probabile, trasforma l'esistenza intera"

"C'è un legame segreto tra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, ma gli sfugge. Allora, istintivamente rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sè nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensiatà dell'oblio"

sabato 22 novembre 2008

Il segreto della Felicità


- Ogni cosa che facciamo ha una sua successione progressiva
- Esiste una sequenza da azioni anche per essere felici
- La sequenza è infallibile, funziona sempre. Ogni qualvolta la porteremo a termine saremo felici
- Concentrando la mente su pensieri positivi, ci convinceremo che stiamo bene.
- Per stare bene, bisogna meditare tranquillamente tre volte al giorno. Rilassandoci potremo comunicare con il nostro subconscio.
- Quando meditiamo, dobbiamo pensare a esperienze piacevoli e ripetere a noi stessi che siamo felici.
ESERCIZIO PER ESSERE FELICI
1) Scegli un luogo comodo e adatto per poterti rilassare.
2) Chiudi gli occhi e conta fino a dieci, espirando ogni volta.
3) Lasciati andare sempre più, via via che il conteggio procede verso la fine
4) Una volta raggiunto dieci, concentrati sulla sensazione di rilassamento che si diffonde nel tuo corpo.
5) Pensa a qualsiasi esperienza che ti risulti piacevole e ti dia benessere. Rendila il più reale possibile.
6)Dì a voce alta per dieci volte "Sono Felice"
7) Conta a ritroso da dieci a uno e riapri gli occhi.
8) Sorridi.

Se eseguirai questo esercizio, sarai felice. Se lo farai ogni giorno, scoprirai di esserlo sempre. La felicità diventerà per te uno stato d'animo abituale.

domenica 31 agosto 2008

Sicilia, luce e lutto


Dire che ho fatto una vacanza splendida in Sicilia è scontato. Dire che ne ho assaporato con stupore ogni angolo, sapore, odore e suono è troppo poco.
Così lascerò qui solo una riflessione. Una frase che ha caratterizzato ogni immagine impressa nella mente: la definizione "luce e lutto" data alla Sicilia da Gesualdo Bufalino. Solo così si può definire questa terra baciata dal sole, dall'acqua e dal fuoco tanto fecondamente quanto mortalmente. Così si può definire la stessa gente così cordiale e aperta di ogni luogo e così decadente come quella vissuta tra le strade di Palermo.

Ora faccio di questo post un saluto, un ringraziamento, ma anche una spontanea comunicazione promozionale ai luoghi e persone che ho conosciuto durante questi giorni:
A tutto il personale di Palazzo Failla che ci ha coccolato ogni giorno e la sera che "siamo rimaste a casa a mangiare" e allo chef Accursio che ci ha deliziato a cena (e ogni giorno a colazione!) al ristorante La Gazza Ladra (che sorpresa l'entreè di dolce!), al Luca di Noto, che ci ha salvato da una giornata faticosa, alla "doppia guida" di Modica che se no con cinque donne non ce l'avrebbero fatta, alla luna di Ibla che ha ha reso indimenticabile la notte dopo una pessima cena, a Sant'Agata di Catania che ci ha offerto uno spettacolo inaspettato di folklore popolare, ai mercanti dell'"andiamo a correre al porto" e non dico altro perchè han detto anche troppo loro, alle 25 euro di funivia per salire sull'etna che accidenti a loro quanto son cari, al fruttivendolo di Pachino che col suo peperone dolce un altro po' non ne ammazza una! a Salvo il tassista di Palermo e ai suoi arancini e bombolone di ricotta e cioccolato di Monreale... grazie a tutti.

Libri galeotti, libri di vita

Segnalo l'articolo della repubblica sui libri "galeotti" e aggiungo alla lista di Daria Galateria, libri letti di recente : L'ombra del Vento, La casa degli Spiriti, L'eleganza del riccio e l'ultimo "Mal di pietre" di Milena Agus, finito in un sol fiato in poche ore e piacevolissimo. Di ognuno di questi un protagonista silenzioso ma determinante è il libro: il racconto della vita e delle vite, di chi vede fuori dagli schemi e si innamora, prima di tutto della vita.

lunedì 31 dicembre 2007

Il cambiamento è linfa della vita

Alla fine dell'anno si fanno sempre bilanci del passato e sogni per l'anno venturo.
Quest'anno è stato per me un anno travolgente e stravolgente. Non esiste mese di cui non abbia un ricordo preciso di qualcosa che è accaduto. Ora questi cambiamenti che un anno fa nemmeno immaginavo, sono una realtà consolidata. Sulla mia pelle ho vissuto travolgimenti personali e professionali, e posso dire che dal baratro nasce nuova vita, da un piccolo fiocco di neve nasce una valanga, la sola immobilità rende aridi e non produce niente.
Ora con un anno di più sulle spalle, e volontà e desideri che sono diventati realtà non posso che condividere un motto che ormai mi sta a cuore:
"Pensare fortemente di realizzare un desiderio è già farlo diventare un po' realtà". Anche se costa sacrificio, dolore e lascrime. Ma è vita. Auguro un anno ricco di cambiamenti a tutti coloro che ho conosciuto, incontrato, condiviso gioie e dolori.

giovedì 6 settembre 2007

Cambiare, crescere e innovare se stessi

Questo post è lasciato a testimonianza di un momento importante della mia vita professionale, e dà senso al manifesto di questo blog.

Negli ultimi anni il destino mi ha posto davanti strade da intraprendere diverse da quanto avrei mai potuto immaginare, e di conseguenza, scelte da prendere. Per mio modo di essere, ho scelto di percorrerle sempre, perchè ritengo che qualsiasi prospettiva si profili e si intraveda, vada percorsa.
L'albero della vita presenta dei rami che una volta saliti più in alto non sono più praticabili, sono persi per sempre.
Al momento giusto, con un po' di pazienza e senza fretta nascono opportunità che vanno colte: si sceglie per poter proseguire, si cresce anche se con sofferenza e fatica, si cambia anche se si prova la paura di ciò che non si conosce, e solo così ci si innova costantemente.
C'è stato un tempo in cui la paura mi paralizzava, bloccava le mie possibilità. Non sceglievo, rimanevo semplicemente ferma, perchè mi sembrava di sentirmi più al sicuro. Ma quella non era sicurezza: era paura.


"Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla"

Oggi concludo una fase della mia vita che professionalmente rimarrà determinante. Questa fase ha generato la mia nuova filosofia di vita. Ha generato la consapevolezza di una volontà che ormai è insita idissolubilmente dentro me. La mia voglia di rapportarmi con le persone, la voglia di: crescere, acquisire conoscenze e competenze, migliorarmi e innovarmi costantemente. Essere nel tempo, per non essere travolta dal mutamento.

Ora che si sta chiudendo questo fondamentale capitolo della mia esistenza, una sola riflessione rimbalsa nella mia mente: ho avuto la fortuna di conoscere persone che hanno fatto crescere ed esplodere le mie potenzialità. Che hanno generato in me la necessità di capire, di migliorarmi. E sento di aver anch'io cambiato qualcosa in loro. Ed è questo che resta nella mente: non ricordi, immagini, momenti, ma ciò che ha generato dentro di noi quei momenti. E' questo ciò che conta, è questo che dà senso a ciò che facciamo ogni giorno.

Ho capito che non si deve cambiare per non morire: si cambia per vivere pienamente.
Con questa consapevolezza ancora una volta guardo avanti, con la speranza di incontrare persone che mi diano qualcosa e a cui io possa dare qualcosa. Per la prima volta vorrei io essere in grado di generare un cambiamento nelle persone che lo vorrano. Io sono cambiata come essere vivente e come professionista. Vedo un orizzonte aperto di fronte a me. Un orizzonte nella mia umanità e nella mia attività professionale. E' bello sentirsi in cammino.

Essere aperti, lasciare spazio alla possibilità, sognare, guardare oltre, può essere rischioso, è vero, ma fermarsi e chiudere gli occhi per la paura lo è molto di più.

Quindi, grazie ai sognatori, a quelli che non si arrendono, a quelli che guardano oltre anche nelle situazioni più difficili.
Grazie a coloro che hanno il sole dentro che fa germogliare il futuro.